La Baìo: la cronaca, le impressioni dei ragazzi della classe IA della S.M. di Piasco
Giovedì 15
febbraio con la scuola media di Piasco sono andato a vedere la Baìo
a Sampeyre. Io
mi sono divertito anche se gli "escrementi” degli asini li ho
pestati
tutti io. A parte quello mi sono divertito, soprattutto per la sfilata
anche se non
ho capito un gran che però mi sarebbe piacuto vedere quando sparavano al tesoriere. Mi
hanno anche impressionato i saraceni con gli asini, i Saraceni
incatenati, i bambini che sfilavano e i bambini che suonavano,
soprattutto i
cavalieri erano arrivati di corsa. Ho fatto molte foto fino a
che mi
sono finite le batterie e così non ho più fare altre
foto. Il viaggio è stato
abbastanza corto. Fabrizio Girino - Classe IA - S.M. Piasco - A. S.
2006-2007.
Giovedì
15 febbraio siamo andati a vedere la Baìo a Sampeyre con le
scuole medie
di Costigliole e la 5° elementare di Piasco.
Siamo partiti da scuola alle 8,20 e siamo arrivati a Sampeyre alle 9,15
perché abbiamo incontrato la Baìo di Rore e non abbiamo
potuto
sorpassarla. Quando siamo arrivati lassù per un po’
siamo stati
fermi a guardare la banda e quando siamo partiti
andavamo
dietro alla Baìo.
Nella Baìo non ci sono femmine e la loro parte la fa un uomo
travestendosi.
C’erano i Moru (Saraceni), i carcerati che erano delle persone con
delle
catene legate alle mani e viaggiavano a coppie di due e poi
c’erano
anche gli Abbà e gli Arlequin. Tutti i personaggi avevano
dei costumi
antichi e molto colorati e a volte gridavano: Bahioooooooooooo!!!!
Io non avrei capito molto ma il professore ci aveva spiegato che
parlava della
venuta dei saraceni nella nostra valle. Alle 12,15
siamo
partiti per tornare a scuola e alle 13,00 siamo tornati a casa. Enrico
Giacca
- Classe
IA - S.M. Piasco - A. S. 2006-2007.
Siamo
partiti alle 8,19 da
scuola noi di Piasco, avevamo un pullman bianco ed eravamo divisi per
sezioni.
Siano arrivati a Sampeyre alle 9,15, io, Elisa e
Serena siamo
state sempre vicino al prof. Burzio, ci siamo perse noi tre ma per
fortuna
abbiamo sempre ritrovato la strada. Ho visto molte maschere tra cui gli Sposi,
i Marocchini, i Saraceni, gli incatenati (prigionieri), gli asini, i
cavalli e le
bambine (che poi erano dei maschi). La festa della Baìo si
svolge ogni cinque
anni e tutti gli anni l’ultimo giorno di festa al pomeriggio si svolge
il
processo (che noi non abbiamo visto). A me è piaciuta molto
questa gita perché
ho passato molto tempo con le mie amiche. Veronica Barbero - Classe IA
- S.M. Piasco - A. S. 2006-2007.
Giovedì
15 Febbraio è stata per noi una giornata di gran divertimento.
Organizzata
dalla Valle Varaita, tutte le scuole si sono recate a Sampeyre per
vedere la
Baìo, spettacolo tradizionale di balli occitani, in
maschera e altro
ancora. Ci siamo recati a scuola con il nostro pulmino come facciamo
ogni giorno,
siamo scesi e uniti altre classi, con i professori ci siamo diretti a
piedi verso ad una fermata del pullman di linea. Siamo partiti
verso le
ore 9.00 per raggiungere Sampeyre, verso le dieci iniziava lo
spettacolo,
durante il viaggio per non annoiarmi osservavo le belle caratteristiche
dei
paesini della nostra valle, notando le loro caratteristiche e le cose
vecchie.
Per me è stata una giornata un po' diversa perché non mi
era mai capitato di
vedere spettacoli del genere. Arrivati a Sampeyre scendiamo dal
pullmann
accompagnati dai professori Acchiardo e Bergesio, per arrivare
più veloce allo
spettacolo alcuni di noi con il prof. Acchiardo abbiamo pensato di fare
la
strada più corta tagliando nelle viuzze in mezzo al paese,
però ci siamo persi
e quando siamo giunti sul posto abbiamo solo più potuto vedere
poco, mentre gli
altri nostri compagni rimasti con il prof. Bergesio sono riusciti a
vedere quasi tutto. Nonostante questo imprevisto ci siamo
divertiti
ugualmente. Verso le ore 12,00 ci siamo diretti ad
aspettare il
pulman per la via del ritorno e raggiungere la nostra scuola di Piasco
e le
nostre famiglie. Danilo Biglione - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Giovedì
15 Febbraio siamo andati a Sampeyre per la Baìo. C'erano diverse
Baìo e quela di Sampeyre (Piasso) è stata la più
bella; alcuni figuranti sembravano cavalieri romani. Siamo arrivati in
piazza e io ed Enrico siamo partiti da soli e siamo andati con il
corteo, poi abbiamo incontrato dei nostri amici e siamo andati con loro
fino a metà strada. Abbiamo incontrato nuovamente il gruppo e
poi ci siamo di nuovo persi. La strada principale era piena zeppa di
gente, che a tratti impediva di avanzare, allora siamo ritornati
indietro e siamo saliti fino alla punta di Sampeyre, quando ho visto un
bambino che si chiamava Stefano di Brossasco e con cui giochiamo a
calcio insieme. Per arrivare in piazza abbiamo sceso le scale e siamo
ritornati con il gruppo. In piazza dopo circa cinque minuti sono
arrivate le Baìo di Rore, Sampeyre e Calchesio ed infine quella
di Villar. Quella di calchesio era bella per i suoi cavalieri a cavallo
che sembravano di tipo romano. Il personaggio che mi è piaciuto
di più è il Moru con il mulo. Li hanno fatti molto bene,
con tantissimi colori. Sul pulman ero sfinito e pensavo che dopo
un'oretta sarei di nuovo andato a scuola. Peccato che la Baìo si
faccia solo ogni cinque anni. Ogni cinque anni le femmine che non
possono partecipare alla Baìo disfano ogni volta i vestiti. Gabriele Serino - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Giovedi’
15 febbraio siamo andati
a Sampeyre per vedere la Baìo. E’ una rievocazione storica che
si svolge
ogni cinque anni. Alla sfilata hanno
partecipato i personaggi di Cachesio, Piasco, Rore e Villar. Questa
manifestazione storica rievoca la cacciata dei saraceni dalle montagne
cuneesi
intorno all’anno 1000. Aprivano la sfilata i Tambourin che chiamavano a
raccolta tutti i personaggi. Quando le diverse Baìe si
incontravamo gli Abbà (capi)
incrociavano le spade in segno di saluto. Ogni tanto una delle quattro
Baìe
veniva interrotta da una barriera. La barriera è composta da
alcuni tronchi
che sbarrano la strada. A rimuovere l’ostacolo alcuni personaggi muniti
d’ascia
tagliavano i tronchi. Alla sfilata partecipavano molti cavalli, anche
loro
addobbati con nastri e fiocchi colorati.
I personaggi indossavano splendidi costumi e capelli, confezionati
dalle donne
di questi luoghi. Molto significativa la partecipazione alla sfilata di
bianco
con cappelli in testa addobbati con tanti nastri e fiocchi e avevano un
ventaglio in mano. A me questa rappresentazione è piaciuta
tantissimo. Elisa Salvatico - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Il
15 febbraio, insieme alle
altre classi ed i professori, siamo andati a Sampeyre a vedere la Baìo. La Baìo è una
rappresentazione storica che
racconta come i valligiani hanno scacciato i saraceni dalla Valle
Varaita. Ci
sono ci sono quattro Baìo. C’è la Baìo di
Sampeyre, quella di Rore, quella di
Calchesio che, alla fine della mattina, si riuniscono nella piazza del
palco e
sfilano tutti insieme. I partecipanti a questa sfilata sono solo uomini
vestiti
con abiti caratteristici della Valle Varaita che dopo ogni
manifestazione
vengono disfatti e rifatti per l’occasione. Mi è piaciuto
perché hanno
ricostruito bene le usanze e i costumi del passato ed è giusto
che continuino a
rappresentare quell’evento perché venga conosciuto dai ragazzi
più
giovani. Anna Rabbia - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Siamo
partiti da Piasco alle 8,19.
Siamo arrivati alle 8,50 a Sampeyre, per la strada ci siamo fermati
dietro la
Baìo di Rore che stava andando a incontrarsi con la Baìo
di Sampeyre. Arrivati,
siamo andati sulla piazza dove c’erano già i Tambourin e i Moru.
La sfilata è
durata circa due ore e mezza. A capo della sfilata c’erano i Tambourin,
seguivano i Moru che passeggiavano con l’asino, i Turch
prigionieri dei Saraceni, i Grec sempre
prigionieri dei Saraceni, gli Escarlin che camminavano suonando i
campanellini,
seguivano i Sapeur, gli Uzouart, i Sounadur che suonavano fisarmoniche,
violino, flauto e flauto traverso, gli Espous (le donne erano uomini
perché le
donne non possono partecipare), gli Abbà che erano dei capi, gli
Alum che seguivano
un ordine molto rigido, il Trezourie custode dei tesori e che nella
Baìo di
Villar verrà fucilato, c’erano ancora le Zarazine e le
Segnourine e chiudevano
la sfilata lou Viei e la Vieia. Giravano di qua e di là i
Cantinee e Arlequin.
Arlequin aveva il compito di tenere lontani gli spettatori con topi
(ora finti)
e con code, era vestito con nastri stravaganti e gusci di lumache
attaccate al
cappello. I Cantinee giravano con delle bottiglie per offrire alla
gente.
Giravano anche i Cavalie con vestiti verdi a Calchesio e neri a Sampeyre. Il Timbalo (suonatori di
grancassa) non l’abbiamo visto perché era solo presente nella
Baìo di Villar. Esistono
quattro Baìo, quella di Sampeyre “ Baìo di Piasso”,
quella di Rore “ Baìo di
Roure”, quella di Calchesio “Baìo di Chuchéis” e quella
di Villar “Baìo di
Vilà”. I personaggi che mi sono piaciuti di più sono i
Grec e i Sapeur.
Bahìoooooooooooooooo!!!!! Alberto Isaia - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Giovedi 15 Febbraio, siamo andati
a
Baio a Sampeyre.La cosa più
bella che ho
visto erano i
cavalli: due neri e
due gialli. C'erano anche le
bambine piccole. Eliana Nioi - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Siamo
partiti alle 8,19 e siamo arrivati a Sampeyre alle 9,15 poi siamo
andati a vedere le maschere di diverse Baìo tra cui la
Baìo di Rore poi siamo
andati in piazza insieme al professore però io e alcune mie
amiche ci siamo
prese ma poi abbiamo ritrovato il nostro professore, poi abbiamo visto
altre
maschere: i marocchini, i prigionieri, le bambine (che poi erano
maschi), gli
sposi e quelli con il vino e poi abbiamo visto i Saraceni. Le bambine o
le
donne erano maschi perchè all’epoca i maschi lavoravano nel
mentre le donne
stavano a casa a guardare i bambini e a cucire i vestiti per la
famiglia. Nel
pomeriggio c’era il processo dove alla fine uccidevano un signore, che
a me
sarebbe piaciuto vedere. Siamo partiti da Sampeyre alle 11,50 per
arrivare a
scuola alle 12,56. Eileen Nicola - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Il
15 febbraio
siamo andati a Sampeyre per visitare la Baìo. C’erano due
pullman, bianchi (il
corso A e il corso B ) noi siamo saliti sul pulman del corso A e siamo
arrivati
a Sampeyre alle 9,16 (l’ultimo pezzo abbiamo rallentato per via della
Baìo di
Rore che sfilava proprio davanti al nostro pullman). Abbiamo girato per
tutta
la mattina con il professor Acchiardo. Abbiamo visto diversi
personaggi: i
Timbalo, i Taumbourin, i Sapeur, i Portabandiera, Abbà, Alum,
Moru, Truch,
Grec, Escarlin, Sounadur, Espous,
Trezourie,
Zarazine, e tanti altri. Alla mezza (circa) siamo ripartiti con lo
stesso
pullman bianco e siamo arrivati a casa alle 12,55. A me è
piaciuto solo più o
meno e secondo i miei gusti non c’era poi così tanto da vedere.
Monica Civalleri - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Giovedì 15
Febbraio
siamo andati a Sampeyre, alla festa che si tiene ogni cinque anni, e
questa
festa (del carnevale) si chiama Baìo. Alla Baìo c’erano
gli uomini vestiti, ma
le donne no, perché gli uomini erano vestiti da donne. C’erano
anche i cavalli,
e gli asini vestiti con tanti fiori, la sella tutta colorata e la
criniera
aveva fiori e trecce. Io e Eliana a Baìo ci siamo perse,
perché volevamo
mangiare un panino, è ci siamo fermati, loro no. Poi ci hanno
chiamate e noi
non sapevamo neanche che ci eravamo perse, poi siamo ancora andati a
vedere gli
uomini che suonavano. Siamo saliti sul pullman. È stato
bellissimo. Francesca Chiari - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
Alla
Baìo ho visto i cavalli e dei signori che suonavano la
fisarmonica e il clarinettoe i professori ci hannno portati. La
professoressa Buono è andata a prendere l' acqua frizzante e
io volevo prendere qualcosa nei negozi a Sampeyre ed abbiamo fatto
la sfilata per tutta Sampeyre.
I
signori urlavano “Baìo, Baìo”. A
me sarebbe piacuto restare e poi siamo andati a scuola e io sono
andato a casa con i miei genitori. Lorenzo Giacca - Classe IA -
S.M. Piasco -
A. S. 2006-2007.
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