DISTILLAZIONE FRAZIONATA
La
lavorazione svolta sul petrolio greggio si chiama distillazione
frazionata. Infatti il petrolio è un miscuglio di idrocarburi
liquidi ( cherosene, benzina e gasolio) e gassosi ( metano). Per
separarli l'uno dall'altro si usa la distillazione, cioè un
processo che comporta prima la vaporizzazione e poi la condensazione.
Viene eseguita nella torre più alta della raffineria.
TORRE DI DISTILLAZIONE
E' una torre d'acciaio alta circa 80 m. all'interno ci sono0 tanti piatti d'acciaio, ognuno dei quali è mantenuto a una temperatura specifica, sempre più bassa man mano che si sale in altezza.
Ogni piatto contiene molti fori, muniti di un camino e di una campanella: i vapori di un certo tipo, quando toccano la campanella che corrisponde alla temperatura della propria condensazione, diventano liquidi.
Gli altri vapori, invece, gorgogliano attraverso il distillato e continuano a salire.
DISTILLAZIONE
FRAZIONATA
Il greggio proveniente da una cisterna entra in un forno, dove scorre in un tubo fortemente riscaldato. Dal forno esce alla temperatura di 350° C, in parte vaporizzato ed entra dal basso nella colonna di frazionamento.
La parte vaporizzata sale. A ogni piano si fermano i vapori di un certo tipo, che condensano nei piatti. Questi vengono così separate dagli altri vapori più leggeri che continuano a salire:
nel piatto a 300° C condensa il GASOLIO;
nel piatto a 250° C condensa il CHEROSENE;
nel piatto a 200° C condensa la VIRGIN NAFTA;
nel piatto a 120° C condensa la BENZINA;
nel piatto a 60° C condensano i gas liquefacibili, propano e butano, che saranno venduti in bombole;
in
alto si formano i gas leggeri (METANO
e etano).
Dal
fondo della colonna esce il residuo, detto anche olio combustibile o
nafta.
