Effetti di una esplosione nucleare
Una esplosione nucleare è molto diversa, sia quantitativamente che
qualitativamente, da una convenzionale. Il primo effetto chiaramente visibile è
il cosiddetto fungo atomico; una colonna di vapore, residui e detriti che si
solleva per molti km dal luogo dell'esplosione. Oltre al calore e all'onda
d'urto, comuni a tutte le esplosioni, vi sono quattro caratteristiche che sono
peculiari delle esplosioni nucleari:
- Il lampo: l'innesco
della reazione nucleare genera una quantità enorme di fotoni, che
formano un lampo di luce istantaneo, intensissimo, visibile perfettamente
anche da migliaia di chilometri: la sua intensità è tale da accecare
permanentemente chiunque sia rivolto verso l'esplosione.
- L'impulso
elettromagnetico: durante la reazione nucleare avviene una temporanea
separazione di cariche elettriche che genera un campo elettromagnetico
istantaneo, contemporaneo al lampo: a distanza di alcuni chilometri dal
sito dell'esplosione, si possono ancora avere tensioni indotte nei
circuiti elettrici di molte migliaia di volt, che portano
in genere alla immediata distruzione degli stessi se non sono appositamente
schermati.
Tale effetto può essere preso in considerazione per inattivare gli apparati
elettronici del nemico paralizzandone le comunicazioni.
- La 'radioattività': parallelamente al lampo, si
verifica anche un fortissimo irraggiamento radioattivo, soprattutto di raggi
gamma: il limite di sopravvivenza per irraggiamento radioattivo
diretto da esplosione nucleare varia da 500-700 metri per una
bomba A di media potenza a 5,5
km per le bombe H più potenti. Dopo l'esplosione la
materia coinvolta nello scoppio, che è stata resa radioattiva dalle
reazioni nucleari e scagliata o risucchiata in aria, inizia a ricadere (fallout nucleare) creando una zona di forte
radioattività centrata nel punto dell'esplosione: questa radioattività va
attenuandosi col tempo, ma può permanere a livelli pericolosi per decenni,
rendendo la zona inabitabile.
- Effetto NIGA (Neutron
Induced Gamma Activity): se la sfera primaria, cioè
la zona dove avvengono le reazioni nucleari, viene a contatto con il
suolo, lo irraggia con neutroni rendendolo fortemente radioattivo, per attivazione neutronica.