Pannello
solare a concentrazione
Il pannello solare a
concentrazione, concentra i raggi solari su un opportuno ricevitore;
attualmente il tipo più usato è quello a specchi parabolici a struttura lineare
che consente un orientamento monodimensionale (più economico) verso il sole e
l'utilizzo di un tubo ricevitore in cui è fatto scorrere un fluido termovettore
per il successivo accumulo di energia in appositi serbatoi. Il vettore classico
è costituito da oli minerali in grado di sopportare alte temperature. Nel 2001 l'ENEA ha avviato lo sviluppo del progetto
Archimede, volto all'utilizzo di sali fusi anche negli impianti a specchi
parabolici a struttura lineare. Essendo necessaria una temperatura molto più
alta di quella consentita dagli oli, si è provveduto a progettare e realizzare
tubi ricevitori in grado di sopportare temperature maggiori di 600 °C (contro quelle di 400 °C massimi dei tubi in commercio), ricoperti
di un doppio strato CERMET (ceramica/metallo) depositato con procedimento di
sputtering. I sali fusi vengono accumulati in un grande serbatoio coibentato
alla temperatura di 550 °C. A tale temperatura è possibile
immagazzinare energia per 1kWh equivalente con appena 5 litri di sali fusi. Da tale serbatoio i sali
(un comune fertilizzante per agricoltura costituito da un 60% di nitrato di
sodio (NaNO3) e un 40% di nitrato di potassio (KNO3)) vengono estratti e
utilizzati per produrre vapore surriscaldato. I sali utilizzati vengono
accumulati in un secondo serbatoio a temperatura più bassa (290 °C). Ciò consente la generazione di vapore
in modo svincolato dalla captazione dell'energia solare (di notte o con scarsa
insolazione). L'impianto, lavorando ad una temperatura di regime di 550 °C, consente la produzione di vapore alla
stessa temperatura e pressione di quello utilizzato nelle centrali elettriche a
coproduzione (turbina a gas e riutilizzo dei gas di scarico per produrre
vapore), consentendo consistenti riduzioni di costi e sinergie con le stesse.
Attualmente è stato realizzato un impianto con tali caratteristiche in Spagna
ed è stato siglato un accordo di realizzazione di un impianto su scala
industriale presso la centrale termoelettrica ENEL ubicata a Priolo Gargallo
(Siracusa).