L'ARPA

L'arpa è uno strumento che ha origine antichissime, la sua
origine risale a 5000 anni fa.
E' uno strumento a corde pizzicate in cui le corde sono disposte su un
piano verticale, a differenza degli altri strumenti a tastiera
(pianoforte-clavicembalo) in cui, invece sono disposte su un piano
orizzontale.
I
legni più utilizzati per la costruzione delle arpe sono:
- l'acero
per la base e la cassa armonica;
- l'abete
rosso della Val di Fiemme per la tavola armonica in
quanto ha buona risonanza;
- il
faggio per il collo o cavigliere in quanto molto
resistente;
L'altezza massima delle
arpe può variare sa 1.8 m per le arpe classiche, a 40 cm per le
arpe celtiche.
I fogli di legno vengono pressati, stoccati, cuciti e vengono
conservati in una specie di stanza umidificata che mantiene la stessa
temperatura e la stessa umidità. Costruite le diverse parti, il
collo viene unito alla base che permette di appoggiare lo strumento a
terra. Tutte le parti si incollano poi la struttura dello
strumento viene verniciata più volte e successivamente
carteggiata. Le colonne costruite in acero possono essere di 4 tinte diverse: noce, ebano, mogano e acero naturale
trasparente. Vengono poi fissate le corde che possono variare da
22 a 47 a seconda dei modelli. Alcune corde sono segnalate da colore
diverso: il DO di nero e il FA di rosso.
Le arpe classiche possono avere due meccanismi: manuale o a pedali.
Nel primo caso l'esecutore prima di cominciare a suonare deve
posizionare correttamente le leve poste sul collo.
Nel secondo caso tramite i pedali l'arpista modifica l'altezza dei
suoni (suono naturale, bemolle, diesis); quindi i pedali necessari
sono 7, uno per ogni nota e funzionano secondo un concetto di fisica
acustica: più la corda è lunga più il suono
è grave e viceversa.