FUSIONE DELL'IDROGENO

L'altro sistema per ottenere energia dall'atomo è la FUSIONE NUCLEARE. In questo caso si utilizzano due elementi leggeri derivati dall'idrogeno. Per fare la fusione servonpo però condizioni eccezionali: infatti i nuclei devono essere sottoposti a una fortssima pressione ed essere scaldati a una temperatura superiore ai 100 milioni di C°. In queste condizoni si verificano in natura nel sole e nelle stelle. L'energia che il sole irradia nello spazio deriva da una reazione termonucleare che porta alla fusione dell'idrogeno.
L'uomo produce questa reazione in forma incontrollata con la bomba H (H è il simbolo dell'idrogeno) detta anche termonucleare. Invece non è ancora riuscito a riprodurla in forma  controllata all'interno di un reattore, per ottenere energia elettrica.

SCHEMA DELLA FUSIONE

Dall'idrogeno si ricava il deuterio, che si trova nell'acqua in quantità minime, e il trizio, che è invece un prodotto artificiale.
Facendo fondere i due nuclei si ottiene un nucleo di elio, il cui peso è leggermente inferiore alla somma degli altri due; la piccola parte di materia che scompare si trasforma in energia.
Se immaginiamo altri nuclei vicini al nostro, possiamo capire come dalla fusione simultanea dei nuclei si liberi una quantità enorme di energia.

LA BOMBA H

E' un contenitore metallico riempito con picole bombe atomiche dispote accanto a una massa di indrogeno. Le esplosioni provocano una forte pressione interna e portano la temperatura a 100 milioni di C°, sufficienti a provocare l'istantanea fusione dei nuclei di idrogeno, con conseguente emissione incontrollata di energia. In base al principio di dimezzamento è possibile costruire bombe H di inaudita potenza. I primi ordigni termonucleari fuorno fatti esplodere in fase sperimentale nel 1952 dagli USA e nel 1953 dall'URSS.
La prima dismostrazione pubblica fu data nel 1954, quando gli USA polverizzarono l'atollo di Bikini, che si trovava nell'oceano Pacifico.

I REATTORI A FUSIONE

Facendo fondere piccole quantità di idrogeno all'interno di un recipiente metallico ( reattore), si potrebbe produrre un flusso regolare e controllato di energia; il calore verrebbe trasferito all'acqua di un circuito indipendente e il vapore potrebbe azionare numerose turbine. Le tecniche sperimentate in laboratorio per ottnere la fusione sono due:
- il confinamento magnetico si basa sulla reazione deuterio-trizio: i nuclei, allo stadio di plasma, sono racchiusi in un reattore a forma di ciambella e sono isolati dalle pareti del reattore da un fortissimo campo magnetico.
La reazione deuterio-trizio non produce scorie radioattive; ma nel reattoresi produce radioattività, per la notevole emissione di neutroni;
- il confinamento inerziale si basa sulla reazione deuterio-deuterio, che è più pulita: bersagliando raggi laser delle piccole masse di deuterio si potrebbe ottenere delle piccole esplosioni di fusione in rapida successione, che fornirebbero un flusso continuo di energia.

Se verrà realizzata la fusione nucleare controllata, l'umanità avrà risolto per sempre il problema energetico.


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