L'INCIDENTE DI ČERNOBYL

Il 26 aprile 1986 a  Černobyl, in Ucraina, è accaduto il più disastroso incidente della storia nucleare. Questa centrale elettrica ha quattro reattori. La direzione decide di effettuare un particolare esperimento (molto rischioso anche sulla carta) cvon il reattore dell'unità 4, il più recente dell'impianto.
Secondo i piani, viene disinserito l'impianto di raffreddamneto d'emergenza. Questo è il primo e il più fatale degli errori. Mentre il reattore viene portato a uno stato instabile, al suo interno avviene un improvviso e fortissimo riscaldamento.

L'esperimento.
I tecnici, spinti da indicazioni errate della strumentazione di controllo, sollevano le bare di sicurezza per proseguire nel loro esperimento. La temperatura, sempre più elevata, provoca la rapidissima evaporazione dell'acqua dell'impianto di raffreddamento principale.
Quando raggiunge circa 800 C° il vapore acqueo reagisce con lo zirconio delle barre di combustibile liberando idrogeno. La bolla di idrogeno entra in contatto con l'ossigeno dell'aria esterna e provoca una serie di devastanti esplosioni. La grafite, carica di elementi radioattivi, a 1100 C° inizia a bruciare e i suoi fumi si diffondono rapidamente nell'atmosfera trasportati dal vento.
Solo il sacrificio degli operatori della centrale ha consentito che l'incendio non raggiungesse gli altri reattori.

Il bilancio.
Questa tragedia ha provocato direttamente 31 morti, 199 persone gravemente contaminate, 135 000 persone costrette a controlli sanitari a vita. Non sarà mai possibile valutare le conseguenze della nuvola radioattiva che ha investito le popolazioni europee nelle settimane seguenti. Basti pensare che la bomba di Hiroshima ha rilasciato nell'atmosfera 4,5 tonnellate di sostanze radioattive, mentre l'esplosione del reattore di Černobyl ne ha rilasciate circa 50 tonnellate.




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