EDIFICI AUSILIARI
Gli
edifici ausiliari contengono le piscine schermate piene d' acqua per la
conservazione momentanea degli elementi combustibili esauriti,
altamente radioattivi .
Il problema delle scorie radioattive è probabilmente
il più critico per l'industria nucleare. Il procedimento di fissione
nucleare (come peraltro quello di fusione, seppur in maniera molto
inferiore) produce materiali residui ad elevata radioattività che
rimangono estremamente pericolosi per periodi lunghissimi (fino a tempi
dell'ordine del milione di anni). Si tratta di vari elementi radioattivi
leggeri (i prodotti di fissione) e di combustibile esaurito
(uranio, plutonio ed altri radioelementi attinoidi
pesanti) che vengono estratti dal reattore. Questo materiale, emettendo
delle radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede dunque
severe precauzioni nel trattamento e nello smaltimento. Ad oggi
applicazioni pratiche di soluzioni realmente definitive non sono ancora
state realizzate e collaudate dal tempo.
Lo smantellamento di una centrale richiede tempi estremamente lunghi e
diverse volte superiori al tempo di costruzione e di funzionamento. Ad
esempio l'Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per
il reattore di Calder Hall a Sellafield
in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare
all'incirca nel 2115,
cioè circa 160 anni dall'inaugurazione, avvenuta negli anni cinquanta.
Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le
scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.