PRINCIPI GENERALI
Tutti i motori reali fisici, di
qualunque genere siano, sono soggetti alle leggi della termodinamica, e
dunque tutti forniranno un lavoro totale minore dell'energia contenuta
nel combustibile speso per il loro funzionamento. Il rapporto fra il
lavoro fornito e l'energia spesa da un particolare motore è il suo
rendimento lordo, comprendente la frazione di energia spesa per il
funzionamento interno del motore stesso. Esso è sempre inferiore al
rendimento termodinamico, il rendimento (non misurato, ma calcolato)
per un motore identico considerato "ideale", cioè privo di dissipazione
energetica interna.
In particolare, il rendimento
dei motori termici dipende strettamente dalla temperatura iniziale e
finale del loro ciclo, e per un dato salto di temperatura δT sarà
comunque minore di quello del ciclo di Carnot allo stesso δT.
La gran parte dei motori di uso
comune sono alternativi e/o rotativi, e producono lavoro sotto forma di
una coppia o una forza su un asse; altri producono soltanto una forza
lineare.
