Introduzione:
Parlando
con molte persone abbiamo scoperto che le leggende sono la forma più
diffusa, nella quale si è espressa la letteratura popolare nel passato.
I racconti sono circonscritti in un luogo ben preciso.
Le
Signore di Costigliole (la signora Anna e la signora Francesca) ci
hanno raccontato la storia di Madama Cristina e del Lago di Om, che vi
riportiamo qui di seguito.
Anna
si siede vicino a me e a Fabiola e ci dice: Dovete sapere che io
mi ricordo molto bene che i bambini venivano tenuti lontano dal Lago di
Om, perchè si raccontava questa storia:
La leggenda di Madama Cristina
Nelle zone di Ceretto in località Paradiso c'era un lago di origine naturale colmo di acqua piovana.
Il
lago era molto grande ma allo stesso tempo molto pericoloso; era
circondato da un bellissimo bosco. Al lago si recavano molti
animali per abbeverarsi,ma la maggior parte di questi rimaneva
intrappolato nelle sabbie mobili.
In
quella zona era solita passeggiare Madama Cristina una ricca signora
ormai avanti con l'età che era rimasta sola senza parenti e per
alleviare la malinconia si faceva portare a passeggio con la sua
carrozza.
Aveva sentito parlare del lago pieno di ninfe e fiori e del bellissimo bosco che lo circondava, chiamato “Paradiso”.
Un giorno ordinò ai suoi servi di preparare la carrozza perchè sarebbe andata a passeggio.
Con
la carrozza arrivò al lago,si fermò ad ammirare il paesaggio ma
non riuscì più a tornare indietro perchè i cavalli sprofondarono nelle
sabbie mobili.
La
leggenda dice che vennero trovati dei resti di una carrozza e di
animali nel fiume Varaita. Per questo motivo si pensa che lo spirito
della Marchesa sia ancora nel bosco del lago.
Le Masche
Le storie più strane che abbiamo sentito riguardano le Masche.
Leggendo
gli appunti che appartengono alla signora Chianale Caterina, abbiamo
scoperto che nel dialetto piemontese per indicare le streghe si usava
il termine “masca”.
Le masche si potevano trasformare in animali soprattutto domestici, come cane, gatto, maiali ,...
Queste trasformazioni avvenivano durante la notte perchè di giorno riprendevano le sembianze di bellissime fanciulle.
Siamo
rimaste colpite perchè si credeva che i preti avessero poteri magici
con cui riuscivano a smascherare le streghe durante la Santa Messa.
Bisogna
anche dire che le storie sono ambientate spesso di notte,che una volta
era buia e misteriosa,per cui era facile che facesse venire i brividi;
inoltre molte persone bevevano troppo vino,e questo provocava loro le
visioni. Anche la fame era un altro elemento che favoriva le
allucinazioni.
La ragazza e il gatto
Un
ragazzo di nome Marco, anni 16,molto carino, occhi azzurri e
capelli neri andava tutte le sere a prendere la sua fidanzata di nome
Chiara che abitava in un luogo isolata.
Ogni volta che passava di lì,un bellissimo gatto di colore nero dagli occhi verdi e una coda folta gli attraversava la strada.
Questo strano fatto accadeva soltanto quando la ragazza non era con lui.
Una
sera il ragazzo, stufo di essere infastidito dall'animale, si munì di
coltello e,quando il gatto sbucò nuovamente dal cespuglio, il giovane
uomo, nel tentativo di ucciderlo, lo ferì alla zampa destra.
Quando il ragazzo giunse alla casa della fidanzata, la trovò sanguinante, con una ferita proprio allla gamba destra.
Così capì che Chiara, colpita da una maledizione, si trasformava in gatto, ogni volta che Marco se ne andava.
Dopo questa scoperta il ragazzo, stupito e deluso, rinunciò al fidanzamento e se ne andò.
Stefania e Fabiola