Capitolo 2.1 - Bionica ed Etica

All' inizio la medicina si occupava solo di curare malattie ignorando le parti del corpo non funzionanti in quanto non curabili. Con il tempo però ha allargato il suo campo d'azione e, grazie alla tecnologia e alla conoscenza del nostro corpo umano , ha iniziato a eseguire sostituzioni di arti mancanti o persino di sostituire organi non funzionanti con parti simili ed artificiali, in altre parole, Bioniche. Infatti la bionica, come tutti gli altri tipi di scienza ,si sta evolvendo sempre più velocemente.

Questo repentino sviluppo di una scienza così strettamente legata al nostro corpo, porta però a conseguenze etiche, religiose e sociali non indiffirenti. Nell'ambito sociale e religioso infatti solo ora ci si inizia a porre delle domande ed a ipotizzare delle risposte ovvero leggi e regole. Ma, nel frattempo, la medicina appare come la fonte più credibile a cui affidarci per dare significati alle conseguenze etiche e sociali a questa nuova scienza. Il fatto che la Bionica possa andare oltre alla sostituzione di una arto artificiale rendendolo più potente dell'originale, o al fatto che un arto artificiale possa danneggiare, una volta potenziato, cose o persone sono solo un paio delle conseguenze sociali e religiose di tale scienza.

In pratica: Potenziare un corpo umano è eticamente giusto? Sostituire una parte di un corpo funzionante al solo scopo di potenziarla? Se un arto artificiale fa del male ad una persona, è colpa della persona o di colui che ha impiantato tale arto? Occorrerà aspettare anni per avere risposte a tali domande nella speranza che arrivino prima che la Bionica entri a far parte della vita di tutti i giorni e non solo nei casi di “riparazione”.